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martedì 5 Agosto 2003 : Galdar - Porto
de las Nieves
Oggi
abbiamo visitato la parte nord-ovest dell’Isola, sempre partendo dall’Albergo
si raggiunge l’estremità opposta in poco più di un ora percorrendo l’autostrada.
Nel tratto da Las Palmas a Galdar, la temperatura è di 22 gradi e il
cielo è coperto. Questo tratto di strada si chiama La Ruta de los Platanos
(la via delle Banane), proprio perché la coltivazione tipica è il Bananeto,
talaltro qui si possono notare anche le coltivazioni a terrazze, che arrivano
quasi all’Oceano.
Nella
zona della costa ci sono pochissime spiagge, proprio perché la costa cade a
picco sull’Oceano, l’Autostrada qui è costruita quasi completamente su viadotto.
Galdar,
la prima città che
abbiamo visitato, ha un aspetto veramente caotico, sembra quasi di stare in
Africa! Anche qui abbiamo visitato la Chiesa, dove si possono vedere alcuni
affreschi, purtroppo un po’ trascurati. La chiesa è dedicata a Santiago de
los Caballeros e si può ammirare un immagine che lo rappresenta a cavallo.
Usciti dalla città si possono notare delle caverne scavate dentro la roccia.
Proseguendo
la strada costiera finalmente riappare il sole anche se il vento soffia forte.
Raggiungiamo Porto de las Nieves, da qui partono i ferry boats per l’Isola
di Tenerife, che si può raggiungere in un ora. La spiaggia qui è di roccia,
ma è impossibile stare al sole a causa del forte vento. Il porto è caratterizzato
da casette bianche, basse e tutte uguali, con le finestre turchese. Ci sono
un numero infinito di trattorie nelle quali si può mangiare del pesce fresco.
Nella spiaggia vicino al porto c’è un monolito, che li abitanti hanno chiamato
il Dedo de Dios, è una roccia che sembra un indice rivolto verso il cielo.
Facendo una passeggiato sul lungo mare abbiamo notato un surfista che affrontava
l’Oceano e il forte vento: ci vuole un bel coraggio!!!
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