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venerdì 1 Agosto 2003
Anche
oggi ce la siamo presa con comodo, bagnetto in piscina, ginnastica in acqua
con tanto di istruttore spagnolo, doccia e via!!!!
Oggi
la meta è Las Palmas, il capoluogo della provincia dell’Est, l’altro
capoluogo è Santa Cruz, sull’isola di Tenerife. Las Palmas conta più
di 350.000 abitanti ed il suo nome è stato dato dai primi conquistatori a causa
delle numerose palme che vi crescevano. Da San Agustin a Las Palmas
si arriva in autostrada in meno di un ora. Anche qui, come in tutte le isole
che si rispettano, gli indigeni hanno una guida folle !!!! Se non bastasse,
ci sono pure le fermate dell’autobus sull’autostrada, con la gente che aspetta
sulla corsia d’emergenza!!! Abbiamo addirittura visto gente che attraversava
l’autostrada, robe dell’altro mondo!!!
Giunti
a Las Palmas abbiamo raggiunto la parte vecchia della città che si chiama Vegueta.
Le vie sono molto strette, con case molto particolari, quasi tutte con le terrazze
in legno lavorato. Abbiamo visitato subito la Casa del Colòn, si tratta
di un palazzo antico, ora adibito a museo che ha accolto Cristoforo Colombo
prima del viaggio alla scoperta dell’America e al suo ritorno. All’interno del
museo ci sono numerose carte geografiche che riportano il mondo con e senza
le americhe, ci sono, inoltre, alcuni strumenti di navigazione usati da Colombo.
Bellissimo il calendario con i segni zodiacali. Nel palazzo c’è una mostra di
quadri, tra cui il ritratto di Cristoforo Colombo e quello della regina Isabella
II di Spagna che concesse alle Isole Canarie il regime agevolato di Porto Franco
per favorirne lo sviluppo economico. Le stanze del Palazzo hanno tutte soffitti
in legno intarsiato e non mancano dipinti dallo sfondo prevalentemente blu.
Usciti
dal museo abbiamo visitato la Cattedrale di Sant’Anna, la più grande
dell’Isola. E’ formata da tre navate della stessa dimensione e ci sono numerose
colonne in pietra grigia che dividono le stesse navate. Lo stile è molto semplice
anche se le facciate esterne della chiesa sono gotiche.
Davanti
al sagrato della chiesa ci sono delle statue di cani in bronzo, il cane
è il simbolo dell’isola. Prima di entrare nella Cattedrale abbiamo visitato
il museo, dove sono conservati i tesori risparmiati dai pirati, calici d’oro,
candelabri d’argento e altre suppellettili ecclesiastiche.
Las
Palmas è oggi una città molto moderna, ci sono palazzi e grandi centri commerciali,
come in una qualunque città Europea. Verso la Penisola della Luz si trova
il porto, dove giungono numerose navi cariche di merci, purtroppo l’isola non
ha una produzione industriale che consente di ottenere ogni genere alimentare
e non, di conseguenza gran parte delle merci vengono importate.
Da
Las Palmas comincia una spiaggia lunga qualche chilometro, verso Ovest, qui
il mare è più mosso a causa dei venti che giungono da Nord, ci sono onde alte
e si pratica il Surf. Nel versante Nord dell’Isola si concentrano gli ammassi
nuvolosi, le montagne infatti fanno da barriera, il paesaggio è più verde e
le temperature sono sempre di qualche grado più basse rispetto al sud; il termometro
della macchina a nord passa dai 22 ai 25 gradi, a Sud invece va dai 26 ai 30.
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